Visualizzazione post con etichetta resistenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta resistenza. Mostra tutti i post

sabato 21 maggio 2011

Ho ritrovato la prima cosa che ho scritto

"Per parlare di come smettere di lavorare per uno stipendio che ci permette di pagare solo le bollette ma per ottenere per prima cosa la felicità di poter fare ciò che più ci piace divertendoci"
Con questo ho iniziato su "The Happiness First". Era nato per l'MLM (ora Network Marketing) ma, come si sa, la vita riserva sempre sorprese materiali e mentali ovvero stress, che prosciugano lo spirito per periodi anche lunghi.

Ma proprio questa frase ritrovata per puro caso ha certamente un senso perché mi ha fatto ritornare in mente un blog scritto da un ragazzo americano. Metto il link affinché possiate leggerlo e spero lo troviate altrettanto motivante e pieno di ispirazione quanto l'ho trovato io. Probabilmente alcuni di voi già lo conoscono ma per tutti gli altri è certamente utile per non mollare mai!

Buona lettura

Come lasciare il nostro lavoro, trasferirsi in un Paradiso ed essere pagati per cambiare il mondo

PS. Spero la lingua non sia un problema eccessivo

martedì 25 maggio 2010

Oggi mi sono scoperto

In realtà è da qualche tempo che mi sono scoperto. Il tutto è stato come attraversare una coltre di nebbia, in realtà sottile, e accorgermi di me stesso.

Ho 42 anni, vado per i 43, ho una compagna, una figlia di 3 anni e mezzo, Kelly (una cagnolina di razza Pincher), genitori, un fratello, una cognata e 3 nipoti stupendi, suoceri, ancora una cognata e nipoti vari, una agenda piena di nomi, numeri e contatti mail, lavoro in una realtà stimolante, attiva, che mi permette di pensare, immaginare, proporre, combattere per le mie idee. Ho lavorato in mezzo mondo e ho raccolto altri nomi, contatti e visto posti stupendi (ma sempre per lavoro quindi attenzione al minimo) e realtà drammatiche.
Ho scoperto la miseria che mi circonda all'improvviso, ho visto gente fare la fila per mangiare e ricevere in dono del cibo da portare alla propria famiglia e vivono accanto a me.
Ho spostato il mio orizzonte molto più vicino, ho ampliato il mio sguardo e la mia mente per avere una visione d'insieme di tutto quello che sono stato, sono e sarò... Mi sono scoperto terribilmente solo.

Forse so dove ho sbagliato, riparare i danni è difficile. Sto mettendo della stoppa dentro le falle dello scafo ma avrei bisogno di legno e ferro. Resisto, mi piego ma non mi spezzo. Il giunco resiste alla furia della tempesta mentre la quercia si spezza. Io non posso, non voglio e non devo.

Liberarsi degli stereotipi della vita moderna è difficile come cercare di pensare con la propria testa e decidere quello che si vuole veramente e non quello che ti viene suggerito ma che non ti serve.

Io sono io, non posso essere niente di diverso e nessuno d'altro, così come gli altri non potranno mai essere me.

La realtà quotidiana è uno schiacciasassi che cerca di uniformarmi a standard che non sono sempre belli e soprattutto non sono miei. E' uno sforzo ciclopico ma resisto.

Anche se non vi conosco vi amo tutti perché amore e amicizia disinteressati sono quello che mi manca maggiormente e che ho trovato solo in pochissime persone che sono troppo lontane perché possa giovarne quotidianamente.

A presto