giovedì 9 giugno 2011

Integrazione Uomo-Internet, quando accadrà e quanto ci cambierà?

Interessante sintesi di un articolo pubblicato sulla New York Review of Books. Articolo molto lungo e a volte ostico nei contenuti, è stato abilmente riproposto da parte di Gabriele Ferraresi per Download | Blog.it. Per certi versi la prospettiva è piuttosto inquietante ma, a prescindere da tutto, una lettura attenta potrebbe aiutarci ad aprire nuovi orizzonti.



Privacy: Google, internet e il controllo mentale


controllo mentale googleForse tra un secolo avremo la prospettiva adatta per renderci conto delle rivoluzioni epocali di questa tempo: noi non ci saremo. Lo capiranno i nostri nipoti quanto il web abbia cambiato le nostre vite: ma se non avete voglia di aspettare fino al 2111, c’è un pezzo di Sue Halpern uscito sulla New York Review of Books. Titolo non tranquillizzante:Mind control and the Internet, la rete e il controllo mentale.
Premessa: è un pezzo davvero molto lungo, che tocca argomenti distantissimi tra loro e non proprio alla portata di tutti. A mio modo di vedere sono due i temi centrali: la fusione tra uomo e macchina - mito fondativo cyberpunk, che proprio in quanto mitologia muta: ma allo stesso tempo è eterno - e il condizionamento mentale alimentato da un nuovo modo di assimilare le informazioni e la conoscenza.
La prima parte del pezzo espone alcuni esempi di BCI, ovvero Brain Computer Interface. Sono storie di speranza, per persone magari paralizzate, che semplicemente con la forza del pensiero riescono a muovere un cursore sullo schermo di un pc. E questa non è fantascienza: è scienza. Si chiama BrainGate ed è stato testato alla Brown University, non è neanche una novità…
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Fonte: New York Review of Books via Gabriele Ferraresi per Download | Blog.it.